LB3P_035_Monviso Summer Arena

Progetto presentato da: Giada Cretaz ed Emilio Fissore

 

La montagna che tende a spopolarsi, le cosiddette “terre alte” sempre più marginali e la natura che lentamente si riappropria dei propri spazi provocando inevitabili conflitti con chi ancora abita le valli…è questo lo scenario nel quale è nato “Monviso Summer Arena”, progetto che vuole migliorare e rendere più attraente il turismo estivo nelle valli del Monviso facendo diventare punti di forza quelle che vengono considerate delle debolezze strutturali.In questa grande area che fa capo al Monviso, a cavallo di Italia e Francia, le Alpi mostrano il loro vero volto originale: ampi spazi, paesaggi grandiosi e aperti, natura quasi incontaminata, poche infrastrutture e antropizzazione molto bassa che si esprime in nuclei abitati che in larga parte mantengono i caratteri identitari della cultura occitana.Questo scenario, quasi da “Wilderness Area” nordamericana, è il luogo ideale per sperimentare, fuori da una dimensione di nicchia, una forma di turismo che avvicini sempre più il visitatore, specie quello proveniente dalla grande città, alla natura tramite le attività sportive outdoor. In  altre parole il turista che viene nella “MSA” potrà conoscere la montagna autentica, senza le banalizzazioni presenti in altre zone alpine, ed allo stesso tempo ritemprarsi nel corpo e nella mente.Occorre però rendere più accessibile ed attraente il territorio ai potenziali visitatori affinché questi scelgano poi realmente questa area trattenendosi nelle strutture ricettive, generando così un circolo virtuoso in grado di portare benessere e sviluppo nelle comunità locali.Nell’ottica della sostenibilità le azioni concrete del piano riguardano:

 

    La creazione di una rete di autobus estivi per i turisti (muoversi)

    L’installazione di punti informativi multimediali alla partenza dei principali itinerari alpini (informarsi)

    Sviluppare il marketing territoriale tramite canali tradizionali e innovativi come eventi sportivi dedicati a target turistici di riferimento (conoscere)

In pratica si vuole consolidare il target turistico tradizionale dell’area rendendolo meno impattante sull’ambiente ed aprire la montagna a nuove fasce di fruitori dell’ambiente alpino, che oggi  purtroppo scelgono mete differenti in quanto più attrezzate e pubblicizzate ma sicuramente meno pregevoli.