LB5P_053_Un’auto per dove?

Progetto presentato da Giulia Ventisette e Lisa Afeltra

Quante volte capita che le nostre città offrano zone definite “pericolose” perché semi abbandonate e buie? Zone che contribuiscono ad allontanare il turismo, nonostante non manchino attrazioni culturali di vario tipo? In questa realtà dove è diffusa la violenza, ed in particolare la violenza sulle donne, possiamo fare qualcosa per rendere le nostre città più sicure, sfruttando l’occasione per offrire un servizio innovativo?

La risposta è indubbiamente SI, se riusciamo a riqualificare aree abbandonate offrendo servizi che favoriscano svago, apprendimento e interesse del turista. È così che nasce l’idea di un DRIVE-IN urbano o periferico. L’idea è quella di installare una parete in un’area adatta ad ospitare autovetture posteggiate, dando la possibilità di ordinare la cena (fast food) all’ingresso e consumarla durante la visione (camerieri dotati di pattini o a piedi che consegnano gli ordini (ogni auto è posteggiata con numerazione assegnata: l’ordine per la cena viene fatto seguendo la posizione assegnata all’ingresso).
La proiezione dei film può essere organizzata per giorni: ogni settimana, in un determinato giorno, sarà proiettato un film di genere differente, sia per lingua (italiano, inglese, francese…) che per tipologia (film attuali, storico/culturali, da bambini, ecc…). Questa idea permette di accontentare i gusti di tutti, turisti compresi, favorendo anche l’idea di apprendimento legato allo svago (visione di un film in lingua originale).
È possibile fare indagini di ricerca anche tramite l’utilizzo di una apposita applicazione per tablet e smartphone per sapere dove si indirizza maggiormente l’interesse del pubblico.