LB3P_158_Social mobilità sostenibile

Progetto proposto da: Sara Ceccacci, Daniele Spaccini e Rossana Diciolla

 

PremessaL’idea che proponiamo nasce dalla quotidiana esperienza nel traffico romano, in cui abbiamo spesso ravvisato la presenza di un unico passeggero a bordo delle singole vetture. Questo aspetto intensifica e congestiona il flusso stradale rendendo faticosi e stressanti gli spostamenti all’interno del centro metropolitano sia per chi usufruisce di mezzi pubblici sia per chi si sposta con mezzi privati. Pensiamo che questa modalità rifletta una cultura specifica di intendere la mobilità cittadina poco economica e poco sostenibile sia per le persone sia per l’ambiente.

 

La nostra propostaIl prodotto consiste in un sito web e un’applicazione scaricabile su smartphone che consentano di creare una rete tra persone che quotidianamente si spostano all’interno di grandi centri abitati tramite autovettura o ciclomotore. Il servizio consente di creare un database in cui i partecipanti possano individuare concittadini che percorrono un tragitto simile al proprio in una determinata fascia oraria, ad esempio per andare a lavorare o per accompagnare i figli a scuola, e spostarsi con un unico mezzo per quattro o cinque persone, in base alle esigenze. Questa iniziativa è facilmente replicabile in diversi territori: si può immaginare che sia utile all’interno di grandi eventi che affollano le città, come ad esempio l’Expo 2015.

Obiettivi e risultati attesiL’obiettivo di questo prodotto innovativo è quello di creare una cultura della mobilità urbana sostenibile; si potrebbero ridurre i costi del carburante per persona, l’emissione dei gas inquinanti, il problema del traffico congestionato nelle ore di punta e la necessità di parcheggi soprattutto nei centri storici. Un ulteriore effetto del servizio potrebbe essere l’aumento del senso di autoefficacia nelle persone che, a fronte di servizi pubblici percepiti come insoddisfacenti, si auto-organizzano per migliorare la qualità della propria vita costruendo rapporti di vicinato e rafforzando il senso di comunità all’interno del proprio contesto di vita.