LB3P_126_Educazione alimentare – Tutelare la salute e rispettare ambiente

Progetto presentato da: Viviana Acclavio e Fabio Pruscini

 

I rapidi mutamenti sociali, economici e culturali che hanno caratterizzato la storia dei paesi a più elevato sviluppo industriale nel corso del XX secolo, hanno portato a profonde modificazioni nello stile di vita, incluse le abitudini alimentari. Statistiche del 2006 rivelano che la produzione mondiale di carne si aggirava intorno ai 270 milioni di tonnellate, con un consumo di circa 100 grammi al giorno pro capite nei paesi dell’area occidentale.Anche in Italia si è verificato ed è tuttora in atto un graduale allontanamento dal modello alimentare mediterraneo, riconosciuto quale esempio di sana alimentazione, con la progressiva acquisizione di uno stile di vita “continentale” con ripercussioni negative sul mantenimento dello stato di salute, come dimostra la crescente incidenza di patologie cronico-degenerative.Oltre ad avere effetti dannosi sulla salute, l’eccessivo consumo di carne ha anche un costo ambientale considerevole.Gli allevamenti infatti, soprattutto quelli a regime industriale, sono responsabili di circa un quinto delle emissioni totali di gas-serra (circa il 22%), cioè tanto quanto l’industria e più dei trasporti. Inoltre tali allevamenti sono responsabili di dispersioni di grandi quantità di ammoniaca e quindi sorgenti di inquinamento. Tutto ciò senza considerare l’ingente volume di risorse necessarie a sostenere la produzione.A livello internazionale sono state già studiate possibili soluzioni per disincentivare il consumo di carne.La nostra proposta è quella di introdurre l’Educazione Alimentare come materia scolastica, così da responsabilizzare i consumatori stessi, in modo tale da renderli consapevoli dei benefici di una corretta alimentazione e del fatto che ridurre il consumo di carne ha effetti positivi sia per loro stessi nell’immediato, a livello di salute, sia nel futuro, riducendo le pressioni sull’ambiente.Tenendo conto delle indicazioni del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali e dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione, il programma scolastico dovrebbe trattare le seguenti tematiche:

     Gli alimenti ed il loro valore nutrizionale;
     Principi nutritivi;
     I gruppi alimentari;
     La piramide alimentare;
     Fabbisogno energetico (carboidrati, lipidi, proteine, Sali minerali, vitamine);
     Cattiva alimentazione e patologie di origine alimentare;
     Conservazione e alterazione degli alimenti;
     L’alimentazione alle diverse età: dall’infanzia all’adolescenza;

Oltre alle lezioni frontali teoriche, il corso può prevedere dei laboratori didattici in funzione della possibilità di poter utilizzare le cucine delle mense scolastiche, per coinvolgere attivamente gli studenti e rendere l’insegnamento più stimolante. A discrezione dell’insegnante, gli studenti  potranno preparare piatti semplici, scegliendo loro stessi gli ingredienti da utilizzare, così da applicare l’insegnamento teorico ricevuto. Ad esempio, anche la preparazione di un’insalata mista, piatto al quale si attribuisce poca attenzione nella preparazione, può essere valorizzato mettendo a disposizione degli studenti diversi e colorati ortaggi da abbinare con la consapevolezza della varietà dei principi assunti.