LB2W_087_Sensibilizzare i bambini a mangiare frutta e verdura

Progetto presentato da: Anna Morelli

 

Anna Morelli – premio STAGE in GE.RI. a Milano

L’ idea proposta consiste in un programma di educazione alimentare  che mira non solo a incrementare il consumo di frutta e verdura nelle scuole ma che, attraverso l’utilizzo dei nuovi strumenti tecnologici, consente anche di ovviare agli enormi sprechi delle mense scolastiche in favore dei cittadini meno abbienti a cui devolvere il cibo rimasto intatto (p. es. frutta). L’idea è quella di utilizzare delle strategie che lascino al bambino che non mangia frutta e verdura, o che ne mangia troppo poca, la libertà di assaggiare e il tempo necessario per farlo, sorreggendolo nella scelta di farlo. Questa strategia si oppone al consueto, e inefficace, ricatto del “mangiare subito e tutto”, o di premiare il consumo di alimenti salutari con cibi più “desiderabili” (es. i dolci). ll programma si propone anche di sensibilizzare i bambini alle conseguenze dello spreco coinvolgendo una rete di associazioni che si occupano di fornire cibo alle persone meno abbienti perché possano usufruire di quanto non viene consumato nelle scuole e che rimane completamente intatto, tanto da poter essere ridistribuito.

Il progetto consta di due parti:

    Training a insegnanti, genitori e personale scolastico. Attraverso video-tutorial sarà possibile insegnare strategie finalizzate a far apprendere ai bambini a mangiare frutta e verdura quotidianamente. Lo scopo di tali strategie educative è di rendere più probabile che i bambini mangino le quantità consigliate dall’OMS (5 porzioni al giorno) con l’importanza di carattere preventivo (obesità, malattie cardiovascolari, diabete, etc) che tale consumo reca con sé. Quest’apprendimento avverrà grazie all’utilizzo da parte del personale formato di strategie, tratte dagli studi sull’analisi del comportamento che hanno già mostrato di essere efficaci nel far mangiare più frutta e verdura. Mangiare frutta e verdura sarà insegnato allo stesso modo di come si insegna qualunque altro comportamento al bambino durante la sua crescita in modo spontaneo e naturale (per esempio il modo in cui il genitore insegna al bambini a parlare: con il rinforzo, fornendo modelli significativi, incoraggiandoli).    Network tra scuole e strutture caritative che si occupano di distribuzione alimentare ai meno abbienti. Il programma è stato pensato per essere applicato durante il pranzo nelle mense scolastiche dove insegnanti e/o comitati dei genitori interessati all’implementazione dello stesso, potranno segnalare gratuitamente agli enti interessati, attraverso strumenti multimediali (smarthphone, tablet, sms, socialnetwork, email…), la locazione e la quantità degli alimenti avanzati. La raccolta dei cibi avanzati nelle mense rappresenta non solo una soluzione non lucrativa di utilità sociale, ma anche un’opportunità di sensibilizzazione al problema dello spreco. La spiegazione di dove andrà a finire il cibo avanzato o non distribuito offrirà l’opportunità di sensibilizzare i bambini ai temi sociali dell’importanza dell’alimentazione e del cibo, del valore di non sprecarlo e di condividere la realtà del bisogno e dell’emarginazione.