LB2P_017_Distributore di verdure smart

Progetto presentato da: Elisa Simonelli

 

Il “distributore di verdure smart” è un’idea che nasce da una problematica crescente degli ultimi anni: sempre meno persone in Europa consumano prodotti vegetali, prediligendo grassi e carboidrati e pertanto abitudini alimentari poco salutari (si vedano dati Istat e rapporto del Ministero della Salute).

Una delle n cause alla radice di ciò deriva da stili di vita dinamici dove il fattore tempo diventa risorsa scarsa.

A fronte di ciò si è provveduto da tempo con prodotti pronti all’uso, quali le insalate verdi in busta già lavate.

La mia idea è complementare a quanto già esistente: si tratta di predisporre nella grande e piccola distribuzione ortaggi di ogni tipo, già lavati, sbucciati e sminuzzati, pertanto pronti all’uso per l’ “arricchimento” delle insalate verdi.

Anziché predisporre buste con mix di ortaggi decisi dal fornitore, le verdure vengono erogate “alla spina”, come già avviene per altri prodotti (detersivi, latte, pasta, cereali). A ciascun erogatore si potrebbe decidere di apporre un’etichetta indicante il principale apporto in vitamine e sali minerali dell’ortaggio in esso contenuto…

Tuttavia, il tratto distintivo della mia idea è l’integrazione con un dispositivo tecnologico, composto da:  una “chiave” portatile ad uso del consumatore; un lettore della chiave in ciascun erogatore; un software.

Inserendo  l’apposita “chiave” nell’erogatore di verdure “smart”, il software è in grado di:

    memorizzare dati immessi dal consumatore (es. età, sesso, corporatura, ecc) ed acquisire dati dall’erogatore (es. quantitativo di sostanze nutrizionali presenti negli ortaggi erogati);    Rielaborare/aggiornare tali dati al fine di offrire al consumatore informazioni semplici di tipo nutrizionale “indicative” di quanto manca al “carrello della spesa” per acquisire l’apporto vitaminico giornaliero completo.

Il “distributore di verdure smart” è socialmente utile, perché migliora la qualità della vita delle persone e stimola la popolazione a nutrirsi maggiormente di prodotti ortofrutticoli. Inoltre è “pratico”, perché risponde a esigenze di “comodità”, fattore di primaria importanza in una società in cui il tempo è fattore critico. Infine, ma non meno importante, riduce gli sprechi e rispetta l’ambiente, perché diminuisce la quantità degli imballaggi ed incentiva il ri-uso dei contenitori.