LB3P_085_Schema normo-economico riduzione emissioni inquinanti locali

Per partecipare al concorso i progetti vanno inviati entro:

Progetto proposto da: Cecilia Rovelli

 

Il progetto è finalizzato all’individuazione di uno schema normativo-economico volto alla riduzione delle emissioni inquinanti a livello locale, da utilizzare in concomitanza del macrosistema del mercato delle emissioni predisposto a livello comunitario. Ciò che tuttavia caratterizza l’inquinamento a livello locale e che lo contraddistingue dal quadro giuridico nazional-comunitario è l’assenza totale di una regolamentazione della materia.
Il sistema europeo della compravendita delle emissioni inquinanti presenta diverse imperfezioni (dovute probabilmente alla fase iniziale del meccanismo) che potrebbero essere parzialmente risolte riadattando il principio di sussidiarietà. L’idea non è quella di decentralizzare in toto il funzionamento del sistema, ma di assicurarne una maggiore implementazione affiancando l’iniziativa locale allo schema comunitario.
Qualora si introducesse una disciplina locale in Italia (per esempio, attraverso l’adozione di una legge regionale), questa non farebbe altro che contribuire ulteriormente alla riduzione delle emissioni di CO2 in quanto si tratterebbe di un meccanismo complementare rispetto al macrosistema vigente a livello comunitario. L’adozione di un sistema “cap and trade” determinerebbe l’assegnazione di un limite massimo (“cap”) a ciascuna unità inquinante. Qualora il limite non venisse rispettato, l’ente dovrà necessariamente comprare permessi ulteriori da altri soggetti, oppure sarà soggetti a sanzioni.
Tale meccanismo potrebbe validamente essere sperimentato in materia di trasporto urbano. Si potrebbe ipotizzare l’attribuzione di un “cap” a ciascun veicolo circolante (sia privato, sia pubblico) in luogo dell’attuale Ecopass. Per le vetture private, il limite verrebbe attribuito singolarmente (con riferimento al proprietario del veicolo), mentre invece, per la società di trasporto locale, un limite maggiore sarebbe attribuito alla singola società e verrebbe poi internamente diviso a seconda delle varie esigenze di gestione.
Un’autorità competente sarebbe creata ad hoc per gestire il sistema dei permessi, verificare il rispetto dei limiti e monitorare il sistema e per gestire la compravendita dei permessi.