LB4P_019_La sanità ha voglia di parlare!

progetto presentato da Chiara Repele

La promozione della salute è un fattore determinante per il benessere della persona, per la qualità della vita ma anche per la sostenibilità del sistema sanitario. Un quadro che unisce stili di vita, diagnosi precoce, vaccini e prevenzione degli incidenti a casa, al lavoro, in strada e nel tempo libero. La promozione della salute e di tutti gli stili di vita positivi sono indissolubilmente legati al concetto di INFORMAZIONE intesa come scambio di conoscenza tra persone, all’interno di una comunità o nella società, nonché il significato che le persone coinvolte attribuiscono a tale conoscenza. L’idea del progetto è quella di coniugare la comunicazione con la relazione medico paziente, considerata il luogo privilegiato della negoziazione che esita nella scelta dei comportamenti volti a mantenere livelli ottimali di aderenza intesa come adesione del paziente ai trattamenti post intervento e di prevenzione. Il modo di comunicare meno dispendioso per la società e per il paziente stesso è quello di creare un luogo di “incontro on-line”; una piattaforma nella quale la domanda del paziente incontra la risposta di un esperto e dove vengano messe a disposizione del malato figure professionali di varia competenza dal psicologo, al neurologo, al ginecologo.. in relazione alla patologia di cui è affetta la persona. Essenziale è creare quindi diversi canali di comunicazione e un comitato scientifico ed editoriale. Ogni settimana i professionisti possono pubblicare articoli e nuove informazioni relative ad interventi e al miglioramento della qualità di vita e rispondere alle domande che vengono poste risolvendo dubbi e sviluppando fiducia da parte del paziente. Una volta che quest’ultimo viene ricoverato lo si registra all’interno del database dei singoli ospedali e gli viene dato un codice attraverso il quale poter usufruire della sua pagina personale. Credo fermamente che questo sistema possa migliorare la vita dei pazienti e possa aiutarli a non sentirsi un numero o abbandonati